IL TERRITORIO SIAMO NOI

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LABORATORI MAIEUTICI  – L’Aquila 24 febbraio 2014
Liceo Classico Domenico Cotugno

La volontà di proporre all’Aquila i laboratori maieutici di Danilo Dolci nasce dall’esigenza di reagire all’incapacità di modificare l’ambiente relazionale in cui viviamo stimolando, anche all’interno dello spazio pubblico-istituzionale, la comunicazione autentica, l’ascolto reciproco, la creatività personale e di gruppo come mezzo di promozione culturale e di ricostruzione. L’organizzazione dei laboratori maieutici è curata dagli operatori del Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci”.

I laboratori sono previsti il giorno 24 febbraio 2014: nella mattinata, 2 laboratori con gli studenti e, nel pomeriggio, un laboratorio con i professori.  L’obiettivo dei laboratori è quello di contribuire all’applicazione di un metodo che possa educare allo sviluppo creativo, soprattutto per raccogliere le esigenze dei ragazzi, le proposte, le aspirazioni verso il futuro dei nostri luoghi, il disagio del dopo sisma per contribuire a superare l’esigenza di ricostruzione sociale e materiale del territorio aquilano.

Partecipano ai laboratori

AMICO DOLCI Presidente del Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci”
ALESSANDRO VACCARELLI Pedagogista (Dip. di Scienze Umane, L’Aquila)
LINA CALANDRA Geografa (Dip. di Scienze Umane, L’Aquila)
FABIO PELINI Assessore Assistenza alla popolazione – Ricostruzione partecipata Politiche del lavoro – Ufficio della partecipazione (Comune dell’Aquila)
ANGELO VENTI Responsabile di Libera Abruzzo – Giornalista

Metodo – Obiettivi – Finalità – Mezzi

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Per tutta la vita Danilo Dolci ha cercato connessioni e comunicazioni possibili per liberare quella creatività nascosta in ogni persona. Ha chiamato questa ricerca “maieutica”, recuperando il termine dalle strutture filosofiche per incorporarlo in una pratica sociale, educativa e civile. Durante la sua vita, Danilo  Dolci ha lavorato a strettissimo contatto con la gente e le fasce più disagiate ed oppresse della Sicilia occidentale al fine di far emergere possibili leve al cambiamento e le potenzialità per un democratico riscatto sociale. L’approccio metodologico costituisce una caratteristica importante del lavoro sociale ed educativo di Danilo Dolci: piuttosto che dispensando verità preconfezionate, il cambiamento emerge dal coinvolgimento e dalla partecipazione diretta delle persone. Egli infatti parte dalla profonda convinzione che le risorse per il cambiamento, in Sicilia come nel resto del mondo, esistono e vanno ricercate ed evocate nelle persone stesse. In questo senso, Danilo Dolci considera l’impegno educativo e maieutico come un elemento necessario al fine di creare una società civile più attiva e responsabile. L’esperienza di Danilo Dolci, proposto per ben due volte al premio Nobel, è, com’è noto, di grandissimo rilievo per la cultura italiana per le sue molteplici vocazioni (pedagogiche, filosofiche, sociologiche e poetiche). La pedagogia di Danilo Dolci si regge su “l’ascolto” nel quale la domanda assume valore fondante: le strategie educative sono incentrate più sulla domanda che sulla risposta, più sulla problematizzazione che sulla ripetizione del dato; è la domanda che favorisce la curiosità, trasformandola in metodo di ricerca e strumento per reagire alla passività e al consenso indotto cercando ruoli alternativi.

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http://danilodolci.org/notizie/territorio-siamo-noi-aquila/

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